Siobhan McNutt

Imprenditrice che utilizza strumenti di intelligenza artificiale

Informazioni sull’intervistata

CV

Siobhan McNutt, artista visiva di Galway, si concentra sulla creazione di segni utilizzando materiali come inchiostro, acquerello, acrilico, grafite, penna e carboncino. Il suo lavoro esplora elementi naturali come mare, terra e roccia, esaminando il nostro legame con il mondo naturale attraverso il disegno, la pittura, il collage e la stampa. Sperimenta anche i contrasti tra materiali come inchiostro e acrilico, così come con tecniche solide come grafite e carboncino.

L’approccio tattile di Siobhan è influenzato dal suo background nell’azienda tessile della famiglia McNutt nel Donegal e dalla sua esperienza nel settore della moda a Parigi, Copenaghen e Dublino, che ispirano il suo uso del colore e delle texture. Dal 2008 insegna disegno e design al Galway Technical Institute. Membro di Visual Artists Ireland, i suoi lavori sono stati ampiamente esposti in Irlanda e sono stati presentati nei progetti di Galway 2020 Capitale Europea della Cultura. Attualmente sta conseguendo un master in Pratiche Creative presso l’Atlantic Technological University.

Riepilogo

Siobhan utilizza strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT, ArtPlacer e Perplexity per migliorare la sua pratica artistica e semplificare le operazioni. Sta sviluppando una mostra virtuale e integrando ArtPlacer nel suo sito web, consentendo ai clienti di visualizzare in anteprima le sue opere in realtà aumentata, eliminando la necessità di installazioni fisiche. Sebbene trovi gli strumenti di intelligenza artificiale efficaci, adattarvisi può essere difficile, soprattutto senza una formazione specifica. Ritiene che workshop o la guida di esperti migliorerebbero notevolmente la sua competenza.

ChatGPT la aiuta a scrivere contenuti per il suo sito web e i social media, aiutandola a superare la sua avversione per la scrittura. Fornisce bozze, che lei modifica per adattarle al suo stile, e la aiuta a diversificare il linguaggio in newsletter e post. Perplexity è un prezioso strumento di ricerca, che le permette di esplorare tecniche artistiche, come i metodi giapponesi, per arricchire le sue conoscenze e articolare le sue idee. Pur essendo più incline alle immagini, apprezza il modo in cui questi strumenti completano il suo lavoro, rendendo compiti come la scrittura più gestibili e migliorando la sua produttività complessiva.